Standard di qualità per una gestione forestale prossima alla natura
In Svizzera, la legge prescrive una gestione forestale sostenibile e prossima alla natura. Nel presente documento di posizione, BoscoSvizzero illustra che cosa ciò significhi dal punto di vista dei proprietari forestali. Le prestazioni che vanno oltre gli standard qui definiti dovrebbero essere fornite dai proprietari forestali soltanto sulla base di accordi specifici e dietro un adeguato compenso.

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PRINCIPI FONDAMENTALI IN BREVE
BoscoSvizzero raccomanda di applicare gli standard per una selvicoltura prossima alla natura descritti di seguito come prestazioni di base volontarie e gratuite.
In linea di principio, si presuppone il rispetto dei requisiti minimi di legge, integrati in alcuni punti da valori di riferimento più precisi. L'obiettivo è garantire in modo sostenibile le principali funzioni del bosco.
Le prestazioni che superano gli standard raccomandati devono essere remunerate dai beneficiari.
I proprietari forestali possono offrirle e commercializzarle volontariamente, mentre i beneficiari devono corrispondere un compenso adeguato sulla base di un contratto.
Per prestazioni si intendono sia gli interventi attivi (attività svolte per raggiungere determinati obiettivi), sia le limitazioni d'uso (perdite di reddito e maggiori costi di gestione).
Gli standard di qualità raccomandati si applicano all'intera superficie forestale e riguardano le funzioni produttive, protettive e sociali del bosco.
CONDIZIONI QUADRO
CONTESTO INTERNAZIONALE
L'utilizzo del legno svizzero contribuisce alla protezione delle foreste all'estero e migliora il bilancio ambientale globale. Oggi le lunghe distanze di trasporto sono spesso irrilevanti dal punto di vista economico, sebbene abbiano un ruolo determinante nel bilancio ecologico globale.
La gestione dei boschi locali e l'utilizzo del legno prodotto sul territorio non soltanto riducono la necessità di importare prodotti dall'estero, ma generano anche servizi ecosistemici legati al territorio, come la protezione dai pericoli naturali, gli spazi ricreativi e la biodiversità.
IL BOSCO SVIZZERO
Il 32% del territorio nazionale è coperto da boschi, che offrono numerosi benefici: legno, posti di lavoro, spazi ricreativi, habitat naturali, protezione dai pericoli naturali, acqua potabile, produzione di CO₂, protezione del suolo, funghi, erbe, selvaggina, miele e molto altro.
In pochi altri Paesi al mondo vigono norme tanto severe per il bosco e la sua gestione quanto in Svizzera.
A livello politico, la gestione forestale deve conciliare numerose esigenze di diversi gruppi d'interesse. Purtroppo, gli orientamenti politici e le politiche federali spesso non sono coerenti tra loro, rendendo più difficile un'attuazione efficiente della gestione forestale.
LA PROPRIETÀ FORESTALE
Due terzi della superficie forestale svizzera appartengono a proprietari privi di sovranità fiscale, come Comuni patriziali, corporazioni e privati.
I diritti di proprietà e di disposizione dei proprietari forestali, e quindi la loro libertà d'azione, sono fortemente limitati dalla legge attraverso il diritto generale di accesso ai boschi e le restrizioni d'uso.
EVOLUZIONE ECONOMICA DEL SETTORE FORESTALE
Il mercato del legno attraversa attualmente una fase difficile a causa dei prezzi bassi, mentre per la maggior parte delle altre prestazioni offerte dal bosco manca la disponibilità a pagare.
I costi delle infrastrutture e della gestione forestale rimangono elevati. Il bilancio finanziario, spesso negativo, deve essere sostenuto dai proprietari forestali, mettendo così a rischio la sostenibilità economica e il mantenimento delle infrastrutture.
EVOLUZIONI SOCIALI
La crescita demografica e l'aumento delle attività ricreative comportano maggiori esigenze e una crescente pressione sul bosco.
Nonostante una maggiore sensibilità ambientale, talvolta manca la comprensione della necessità di una gestione forestale attiva.
Si crea così una situazione paradossale: da un lato si pretendono determinate prestazioni dal bosco, dall'altro le misure necessarie per garantirle non vengono sempre comprese, accettate o remunerate.
EVOLUZIONI ECOLOGICHE
L'aumento degli apporti di azoto, l'introduzione di organismi nocivi animali e vegetali, le popolazioni di selvaggina talvolta eccessive, i cambiamenti climatici, la crescente frequenza degli eventi meteorologici estremi e la pressione sempre maggiore delle attività ricreative compromettono progressivamente il bosco e il suo equilibrio ecologico.
Il bosco è sempre più chiamato a compensare deficit ecologici che hanno origine al di fuori dell'ambiente forestale.
LE NOSTRE ARGOMENTAZIONI
PROPRIETARI FORESTALI RESPONSABILI
I proprietari forestali svizzeri agiscono in modo responsabile e rispettano le leggi vigenti. Molti di loro, nell'ambito di certificazioni volontarie, si impegnano persino a soddisfare requisiti più elevati.
Le buone condizioni attuali del bosco svizzero lo dimostrano chiaramente, come riconosciuto anche dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Per quanto riguarda le prestazioni supplementari, i proprietari forestali sono aperti a un'ampia varietà di progetti, accordi e misure, purché le loro prestazioni siano riconosciute come prodotti richiesti dal mercato e remunerate a condizioni eque.
PERSONALE SPECIALIZZATO QUALIFICATO
Il personale forestale e i gestori forestali svizzeri, dagli operatori forestali agli ingegneri forestali, si distinguono per una formazione approfondita, in particolare anche nei settori dell'ambiente, della natura e della sostenibilità.
Queste competenze consentono loro di adottare quotidianamente una gestione forestale attenta, differenziata e adeguata alle condizioni specifiche di ogni stazione.
VALORE AGGIUNTO – PRESTAZIONI SUPPLEMENTARI – COSTI AGGIUNTIVI
Il valore aggiunto raramente è gratuito: perché dovrebbe esserlo nel bosco?
I proprietari forestali accolgono volentieri i visitatori nei loro boschi. Riconoscono le esigenze dei numerosi gruppi che utilizzano il bosco e non mettono in discussione il diritto di libero accesso.
Tuttavia, il valore aggiunto che la collettività trae dalle numerose prestazioni forestali deve essere adeguatamente remunerato.
Questo valore aggiunto deriva da prestazioni supplementari dei proprietari forestali, che comportano maggiori oneri, costi aggiuntivi, limitazioni d'uso o perdite di reddito.
L'attuale rapporto tra costi e ricavi nella gestione forestale non consente più di fornire gratuitamente tali prestazioni.
MANTENERE APERTE LE POSSIBILITÀ FUTURE
I cambiamenti tecnologici, sociali, economici, climatici, politici e internazionali richiedono la massima flessibilità possibile nella gestione forestale.
Limitazioni a lungo termine inutili o introdotte senza un'adeguata valutazione non sono né auspicabili né opportune.
Così come ci si aspetta che la gestione forestale si adatti ai cambiamenti ecologici e sociali, deve rimanere possibile anche adeguarsi agli sviluppi tecnologici, economici e organizzativi.
LE NOSTRE RACCOMANDAZIONI
Le funzioni protettive, produttive e sociali del bosco devono essere garantite nel rispetto delle leggi federali e cantonali.
A tale scopo, occorre promuovere e mantenere una buona collaborazione tra i proprietari forestali, i servizi forestali e gli altri attori interessati o coinvolti.
Nell'attuazione devono essere considerate le differenze regionali legate alle funzioni del bosco, alle caratteristiche della stazione e alle condizioni locali.
Per tutti i principi di gestione, la superficie di riferimento è costituita dall'area di pianificazione degli interventi selvicolturali. Tale area dovrebbe comprendere almeno 50 ettari di superficie forestale.
Nel caso di proprietà forestali molto frammentate, l'area di pianificazione deve includere un numero adeguato di proprietari.
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Principi per le prestazioni supplementari che vanno oltre le prestazioni di base gratuite:
Le prestazioni (ad esempio la promozione di specie arboree pioniere o rare e di forme tradizionali di gestione forestale, la creazione di margini boschivi strutturati su più livelli, prati forestali e stagni nel bosco), le limitazioni (ad esempio dovute alla captazione dell'acqua o alla presenza di ulteriori alberi habitat e/o di maggiori quantità di legno morto) e le rinunce (ad esempio all'impiego di specie arboree adatte alla stazione ma non autoctone) che superano gli standard di qualità raccomandati da BoscoSvizzero devono, in linea di principio, essere remunerate dai beneficiari o dai committenti.
Tali prestazioni vengono fornite soltanto se il finanziamento è garantito e per la durata concordata.
In conformità con gli obiettivi della Confederazione, si raccomanda di destinare il 10% della superficie forestale svizzera a riserve forestali naturali o speciali (compresa un'isola di bosco maturo di un ettaro per ogni km²), istituite e garantite sulla base di accordi volontari per la fornitura di prestazioni.
Nel caso di proprietà forestali molto frammentate, occorre prevedere unità di pianificazione più ampie. I territori cantonali costituiscono le unità di riferimento e di controllo.
Molti proprietari forestali sono lieti di fornire prestazioni supplementari che vanno oltre quelle di base, ma desiderano ricevere un compenso adeguato.
Tra i possibili partner contrattuali figurano la Confederazione, i Cantoni, i Comuni, i gruppi d'interesse, le aziende e i privati.
I modelli di remunerazione possono assumere diverse forme, tra cui contratti di prestazione, commercio di certificati e sponsorizzazioni.

