19. agosto 2026 – Tempo di lettura: 5 minuti
Comunicato stampa

Il diritto di libero accesso al bosco sta raggiungendo i suoi limiti?

Secondo il Codice civile, l'accesso al bosco è in linea di principio consentito a
chiunque. Tuttavia, il crescente utilizzo dei boschi per attività ricreative genera un
numero sempre maggiore di conflitti di interesse. Per affrontarli è necessario
l'impegno di tutte le parti coinvolte: proprietarie e proprietari di bosco, autorità,
economia forestale e visitatrici e visitatori del bosco. È questa la conclusione del 3°
CongressoBosco, svoltosi il 19 agosto 2026 a Berna.

di Benno Schmid

Responsabile di divisione

In linea di principio, i boschi in Svizzera sono liberamente accessibili a tutti, quasi ovunque. Il diritto di accesso ai boschi è stato sancito nel 1912 nel Codice civile (art. 699 cpv. 1) e da allora è rimasto invariato. Oggi questo articolo di legge costituisce il fondamento di numerose attività svolte nel bosco. Tuttavia, esso non si applica senza limitazioni, poiché il diritto di accesso ai boschi è garantito soltanto «secondo l'uso locale». L'accesso alle aree boschive può quindi essere limitato per proteggere i giovani popolamenti, i boschi da seme, i vivai forestali oppure per impedire la fuga del bestiame. Inoltre, le attività e le manifestazioni a carattere commerciale organizzate nel bosco richiedono un'autorizzazione da parte dei Cantoni o dei Comuni.

Se in passato, tra gli utilizzi del bosco diversi dalla produzione di legname, l'attenzione era rivolta soprattutto, oltre al pascolo nel bosco, alla raccolta di legna da ardere, bacche e funghi, con il tempo l'interesse per il bosco si è progressivamente spostato verso le attività ricreative e del tempo libero: sentieri escursionistici e piste ciclabili, percorsi per mountain bike, equitazione, jogging, manifestazioni nel bosco, parchi avventura, asili nel bosco ecc. In relazione al diritto di accesso ai boschi, tutto ciò genera oggi sempre più spesso conflitti.

Il libero accesso ha un prezzo 

Il libero accesso al bosco e alle sue prestazioni non è però privo di costi. Ne sono ben consapevoli soprattutto le proprietarie e i proprietari di bosco. Nella gestione del bosco occorre infatti tenere conto del diritto di accesso ai boschi. Per la chiusura temporanea dei sentieri o per il controllo di infrastrutture, come ad esempio panchine e tavoli, sono necessarie risorse supplementari, sia di personale sia finanziarie, da parte dei servizi forestali.  

Anche la fauna e la flora possono essere disturbate dalle visitatrici e dai visitatori del bosco. L'istituzione di zone di tranquillità, l'orientamento dei visitatori attraverso una rete sentieristica opportunamente pianificata o adeguati concetti di mobilità e gestione dei parcheggi possono contribuire a ridurre tali impatti. Questi aspetti possono essere considerati già nell'ambito della pianificazione dello sviluppo del bosco. Il Cantone di Zurigo, ad esempio, nell'attuale revisione della pianificazione dello sviluppo del bosco, adotta l'approccio dei «boschi con intensa funzione ricreativa». Questo approccio consente di delimitare i boschi destinati a un'intensa fruizione ricreativa e di concentrare in tali aree le attività ricreative e del tempo libero.

Sì a un bosco aperto – no a un bosco senza regole

Anche le visitatrici e i visitatori del bosco possono contribuire, attraverso il proprio comportamento, a ridurre gli effetti negativi del diritto di accesso ai boschi. È quindi importante rispettare la segnaletica, riportare con sé i propri rifiuti ed evitare atti di vandalismo. Anche nella raccolta di bacche e funghi occorre inoltre tenere conto della precisazione contenuta nell'articolo del Codice civile «secondo l'uso locale».

Più aumenta il numero di persone che frequentano il bosco, più rilevanti diventano, per le proprietarie e i proprietari di bosco, le questioni legate alla responsabilità. Poiché nei boschi svizzeri non sussiste alcun obbligo di gestione, assume particolare rilievo la responsabilità del proprietario dell'opera. Essa entra in gioco in relazione alle infrastrutture presenti nel bosco, quali sentieri didattici forestali o capanne forestali. Resta tuttavia fondamentale il principio secondo cui, all'interno dell'area boschiva, chi subisce un danno (ad es. una visitatrice o un visitatore del bosco) deve farsi carico personalmente del danno subito. In questo contesto assume grande importanza anche la responsabilità individuale delle visitatrici e dei visitatori del bosco. Le proprietarie e i proprietari di bosco possono disciplinare mediante accordo l'obbligo di manutenzione delle opere presenti nel bosco.

BoscoSvizzero, l'Associazione dei proprietari di bosco, afferma: «Sì a un bosco aperto, ma no a un bosco senza regole». L'obiettivo è mantenere il bosco liberamente accessibile senza compromettere le sue prestazioni di protezione, produzione e svago. In questo senso, tutte le parti sono chiamate ad assumersi le proprie responsabilità: le proprietarie e i proprietari di bosco, l'economia forestale e, non da ultimo, anche le visitatrici e i visitatori del bosco. Per alcune forme di utilizzo del bosco è previsto un indennizzo finanziario, mentre per la maggior parte delle altre no. Anche in questo ambito sono necessari adeguamenti.

Contatto: Benno Schmid
Responsabile Comunicazione e Politica, BoscoSvizzero
+41 32 625 88 71
benno.schmid@waldschweiz.ch

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Il diritto di libero accesso al bosco sta raggiungendo i suoi limiti?
19. agosto 2026 - Tempo di lettura: 5 minuti

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