BoscoSvizzero soddisfatto delle decisioni sul pacchetto di sgravio 27
Al centro della sessione primaverile del Parlamento federale appena conclusasi vi era
il pacchetto di sgravio 27. Dal punto di vista di BoscoSvizzero, l’associazione dei
proprietari di bosco, il risultato può essere considerato positivo alla luce della
situazione di partenza. La limitazione dei tagli agli accordi di programma al due per
cento rappresenta una decisione importante per il settore forestale e per i Cantoni, al
fine di garantire le prestazioni di interesse pubblico nei settori del bosco, dei pericoli
naturali e dell’ambiente. Per quanto riguarda la formazione forestale, nonostante i
risparmi generalizzati, è stato possibile garantire un milione di franchi vincolato a uno
scopo specifico, contribuendo così a migliorare la sicurezza sul lavoro nel bosco.

Il pacchetto di sgravio 27 del Consiglio federale ha per obiettivo di ridurre il deficit strutturale e di ristabilire la capacità d’azione finanziaria della Confederazione nei prossimi anni. Anche i settori del bosco e del legno sono chiamati a contribuire e sono stati direttamente interessati da diverse misure. In particolare, un ulteriore taglio alla formazione forestale (misura 47) avrebbe colpito duramente il settore. Il Parlamento ha tuttavia ridotto l’entità di questi tagli: per il 2027 sono stati decisi 2,5 milioni di franchi e per il 2028 e il 2029 2,6 milioni all’anno, ossia circa tre milioni di franchi in meno di tagli rispetto alla proposta del Consiglio federale, che prevedeva riduzioni significativamente più elevate. Parallelamente, il Parlamento ha stanziato un milione di franchi all’anno, espressamente vincolato alla formazione del personale forestale. In questo modo si assicura che, oltre ai contributi del settore, siano disponibili anche adeguati fondi federali per una formazione orientata alla sicurezza sul lavoro nel bosco, come previsto dalla legge forestale.
Ulteriori tagli ai compiti congiunti nel settore ambientale
La gestione del bosco è un compito congiunto della Confederazione e dei Cantoni, anche per quanto riguarda il finanziamento. Il Parlamento federale ha ora ridotto del due per cento i mezzi destinati ai compiti congiunti nel settore ambientale (misura 15), il che corrisponde a circa tre milioni di franchi all’anno per il bosco. Ciò comporta, tra l’altro, una diminuzione dei fondi disponibili per l’attuazione della mozione Fässler (23.4155) «Bosco. Urge un rapido adattamento ai cambiamenti climatici». Tuttavia, il taglio è stato limitato a un livello relativamente accettabile del due per cento. Considerato che il Consiglio federale aveva proposto una riduzione del dieci per cento, ciò può essere considerato un successo politico.
Anche per il Piano d’azione Legno (PA Legno), nell’ambito della misura 45 «UFAM: rinuncia al sostegno di impianti pilota e di dimostrazione», in futuro saranno disponibili risorse leggermente inferiori, sebbene le due Camere abbiano deciso tagli meno consistenti (quattro milioni di franchi all’anno) rispetto a quanto proposto dal Consiglio federale (da 6,2 a 7 milioni di franchi all’anno). Il PA Legno attua la politica delle risorse legno e sostiene, fino a un massimo del 50 per cento, progetti che promuovono la valorizzazione del legno.
Inoltre, entrambe le Camere si sono espresse a favore del mantenimento dell’obbligo di dichiarazione del legno (nell’ambito della misura 22 «Misure nel settore proprio»). Sebbene Associazione dei proprietari di bosco | T +41 32 625 88 00 | info@boscosvizzero.ch | tale obbligo avrebbe avuto un impatto finanziario limitato, la sua abolizione avrebbe indebolito la promozione del legno svizzero.
Contatto: Benno Schmid
Responsabile Comunicazione e Politica, BoscoSvizzero
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