17. marzo 2026 – Tempo di lettura: 5 minuti
Comunicato stampa

La foresta svizzera contribuisce molto anche all’economia

Ogni anno, il 21 marzo si celebra la Giornata internazionale delle foreste. Quest’anno si svolge all’insegna del motto «Foreste ed economia» e richiama l’attenzione sull’importanza, a livello mondiale, delle foreste sane per la prosperità economica. Anche la foresta svizzera contribuisce molto all’economia – non solo come luogo di lavoro.

di Benno Schmid

Responsabile di divisione

La foresta svizzera fornisce numerosi servizi all’intera collettività. Fornisce legno per costruire e per il riscaldamento, immagazzina CO₂, purifica l’aria e l’acqua potabile e mette a disposizione spazi per attività ricreative e sportive. Molti di questi servizi sono forniti dal bosco senza costi diretti per chi ne beneficia. Per rappresentare l’intero valore aggiunto della foresta, anche queste prestazioni dovrebbero essere valorizzate, sebbene – come nel caso della funzione ricreativa – sia molto difficile quantificarle. Diverso è invece il caso dell’importanza economica: sui circa 1,27 milioni di ettari di superficie forestale della Svizzera – pari a circa un terzo del territorio nazionale – l’economia forestale genera ogni anno un valore aggiunto lordo di circa 435 milioni di franchi (2022). 

Il valore aggiunto generato dalla foresta presenta notevoli differenze regionali. Una parte significativa viene prodotta nelle regioni rurali e nell’arco alpino, contribuendo così in modo importante alla performance economica delle aree strutturalmente più deboli.

Fonte di materie prime, ma non solo

Nel complesso, nel 2024 nei boschi svizzeri sono stati raccolti 4,8 milioni di metri cubi di legname. Anche se la raccolta di legname nel 2024 è diminuita del due per cento rispetto all’anno precedente, la produzione di legno rimane la prestazione più importante del bosco. Il legname raccolto viene lavorato in circa 300 aziende di trasformazione del legno in tutta la Svizzera. I dati per il 2025 non sono ancora disponibili.

L’importanza economica della foresta va però ben oltre la produzione di legno ed è spesso sottovalutata. In Svizzera circa il 40 per cento della superficie forestale è costituito da bosco di protezione. Oltre alle zone abitate, questo protegge anche le vie di comunicazione, che sono fondamentali per il funzionamento del trasporto delle merci e quindi per l’economia. Valanghe, frane e colate detritiche causano costi molto più elevati rispetto a quelli necessari per la manutenzione e la cura del bosco di protezione. Già i nostri antenati si resero conto che questi fondi erano ben investiti e, 150 anni fa, emanarono la legge di polizia forestale per proteggere le foreste di alta montagna (oggi Legge forestale).

Il bosco come datore di lavoro

Complessivamente, in Svizzera circa 2’900 persone lavorano nel bosco in 650 aziende forestali (circa 2’500 equivalenti a tempo pieno). A queste si aggiungono circa 3’500 lavoratrici e lavoratori impiegati in imprese di servizi per l’economia forestale (circa 3’000 equivalenti a tempo pieno). Tra tutte le persone occupate nel settore forestale, il 7,3 per cento sono donne. Inoltre, il settore forestale offre ogni anno circa 300 posti di apprendistato. La struttura delle aziende del settore forestale rispecchia la frammentazione della proprietà forestale. Oltre la metà delle aziende gestisce infatti solo circa il 20 per cento della superficie forestale. Ogni azienda gestisce in media circa 1’069 ettari di bosco. Tuttavia, i cambiamenti strutturali e i processi di riorganizzazione del settore fanno sì che nei prossimi anni questa superficie media gestita per azienda continuerà ad aumentare.

Oggi le aziende forestali fanno molto più che «solo» lavori nel bosco e devono diversificare la propria offerta per poter essere redditizie. Gli attuali indicatori della rete pilota di aziende forestali (TBN), che analizza i dati di 160 aziende forestali, mostrano che, sebbene la produzione di beni materiali e i servizi registrino un leggero utile, la gestione del bosco in generale e la raccolta di legname in particolare risultano attività in perdita. Le spese superano le entrate – e questo nonostante il legno, come fonte rinnovabile di materiale e di energia, sia oggi più che mai di tendenza. L’attuale scarsità di legname disponibile dovrebbe in futuro riflettersi in prezzi di mercato adeguati per il legno svizzero.


Puntare sul legno proveniente dalle foreste svizzere non è soltanto sensato dal punto di vista ecologico, ma sostiene anche i posti di lavoro locali e contribuisce ad aumentare il prodotto interno lordo – è con questo messaggio che BoscoSvizzero lancia un segnale in occasione della Giornata internazionale delle foreste di quest’anno.

Giornata internazionale delle foreste

La Giornata internazionale delle foreste è stata istituita nel 1971 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) in risposta alla distruzione su larga scala delle foreste a livello globale. Si celebra tradizionalmente il 21 marzo, all’inizio della primavera, poco prima che la maggior parte degli alberi cominci a germogliare e a rivestirsi di foglie per il nuovo anno.

Contatto: Benno Schmid
Responsabile Comunicazione e Politica, BoscoSvizzero
+41 32 625 88 71
benno.schmid@waldschweiz.ch

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La foresta svizzera contribuisce molto anche all’economia
17. marzo 2026 - Tempo di lettura: 5 minuti

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